ANIMA DONNA di Giovanna Amoroso











{13 Ottobre 2009}   UN PICCOLO ANGELO

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Da ieri sera un piccolo angelo non c’è più… E’ volato in cielo…

Credo che sia superflua qualsiasi altra parola. Mi limito a riportare il commento della triste notizia scritto dalla mia amica Lorena.

 

Eccomi di nuovo a voi cari amici. Sono le 22,30 di questo lunedì nefasto cominciato male e sta finendo peggio che di più non si può. Oggi alle 16 e 40 l’angioletto di casa: la nostra Gaia di nove mesi e dodici giorni se ne è andata per sempre. Non ce l’ha fatta la MORTE HA VINTO SULLA VITA. Alla cardiologia pediatrica insieme a mia sorella, a mia nipote, al marito e all’altra nonna, ho tanto pianto, non piangevo così dalla morte di mia madre (dicembre 2006). Stasera eravamo tutti là a casa dei genitori di Gaia. I prossimi giorni avranno tutte le incombenze burocratiche, pompe funebri, il funerale ecc. Le nonne gli daranno una mano a sgombrare le cose della piccola. Una frase mi ha colpito di mia nipote: come faremo, nel tempo, quando, non te lo aspetti, ti illudi che per un po’ si sia assopita la parte più attonita del dolore e ti rendi conto che quel vuoto, quel posto, quella “sedia del cuore” inesorabilmente vuota niente e nessuno la può occupare. Improvvisamente, poi, …ti salta fuori un suo calzino o un suo oggetto… e qui avrei voluto risponderle è un’agonia senza fine, non smetterai mai di soffrire, è come un magma incandescente che ti arde dentro, per un po’ lo tieni tappato, diciamo “sotto controllo”, poi basta un nonnulla e quel tappo esplode e il magma fuoriesce senza limiti, più vivido e bollente che mai, come il sangue zampillante di una ferita che non riesce neppure a formare i lembi perché inizi a rimarginarsi, ci convivi, ci convivi, per forza, col dolore, ma ti logora continuamente, senza tregua, inesorabilmente ti brucia e ti arde dentro, nell’anima, nei pensieri, nel cuore e nel cervello. Tutto il tempo che sono stata al capezzale di Gaia mi sono chiesta e ho chiesto, quali e quante prove dovrà ancora affrontare la mia famiglia. Io che a Natale ed in occasione del suo primo compleanno (il 31 dicembre) le volevo regalare il seggiolone, su cui avrebbe mangiato tante pappe…ed invece… E sabato buttando delle carte, in casa mia, ho trovato un biglietto con queste parole di mia madre :”Alla cara dolce figlia: -meriti il mondo ma ti do solo il cuore. Mamma-“ ho pianto a lungo… Gia’ due pezzi del mio cuore sono morti con la scomparsa di mio cognato e poi di mia madre, oggi un terzo pezzo è volato via con Gaia. Ancora un grazie di cuore a tutti voi. A presto. La vostra Lorena.

 

12 Ottobre 2009 a 23:53 e

 

Un abbraccio con tutta l’anima

Giovanna



Diemme dice:

Non ci sono parole. Credo che molti passeranno di qua, pochi riusciranno a lasciare una riga. Lagrime, di chi resta.



Lorena dice:

Cara GIO’, amica mia, grazie, grazie di tutto. Grazie a te di avermi dedicato una pagina del tuo blog, e grazie agli amici comuni che mi hanno lasciato il calore di un caro saluto. Ieri mattina in un piccolo cimitero della periferia cittadina, le abbiamo dato l’ultimo saluto prima che tanta terra ricoprisse la sua piccola bara bianca… Ora restiamo noi adulti, attoniti increduli, a cercare di tornare ad una parvenza di vita “normale” dilaniati nel cuore e nel cervello. Noi qui a raccogliere i cocci rotti di noi stessi, li rimettiamo insieme alla meno peggio e via andare… la vita prosegue, bisogna andare avanti, bisogna farsi forza e resistere, più uniti che mai in famiglia, ci stringeremo e ci ameremo di più. Sarà uno dei Natali peggiori… i regali più belli sarebbero stati per Gaia… Un bacio. Lorena.



arthur dice:

Un abbraccio con tutta l’anima anche da parte mia.



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