ANIMA DONNA di Giovanna Amoroso











{29 Aprile 2009}   GIOVANNA AMOROSO

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Giovanna Amoroso nata nel 1975. Mamma di Ivan nato nel 2005.

 

I miei libri pubblicati sono:

VOGLIA DI MATERNITA’  (Edigiò 2008 – pubblicato precedentemente con la casa editrice I fiori di campo) e

ANIMA DONNA (Edigiò 2007).

Entrambi i libri sono stati pubblicati vincendo i concorsi letterari indetti dalla casa editrice.

 

I premi letterari mi hanno sempre regalato molte soddisfazioni:

Seconda classificata al 13° premio nazionale di poesia, narrativa e vernacolo “RIVALTO – ROBERTO MAGNI”, sezione narrativa edita. Finalista (menzione di merito) alla quinta edizione del premio internazionale di poesia e narrativa “INSIEME NEL MONDO”, sezione narrativa edita. Terza classificata al premio “Donna&Donne” indetto dalla casa editrice EdiGiò – Vidigulfo (PV). Menzione di merito al concorso internazionale PENNACALAMAIO@ZACEM.IT, sezione volume edito di poesie. Finalista alla sesta edizione del premio di poesia e letteratura ligure “AMIXI DA RIUNDA”. Vincitrice del concorso “liberiAMOlacreatività 2006” sezione narrativa, Liberi Editore – Napoli. Quinta classificata al concorso “Facciamo poesia 2006”, e decima classificata alla quinta edizione del concorso “La voce delle donne”, indetti entrambi dalla casa editrice I Fiori di campo – Landriano (PV).

 

Responsabile e fondatrice del magazine on-line DIVINE PAROLE.COM

Una rivista culturale che si occupa d’arte, libri, teatro, premi letterari … e non solo!

http://www.divineparole.com/

 

Collaboratrice fissa del sito letterario sogni horror:

http://www.sognihorror.com/liriche%20horror.htm 

http://www.sognihorror.com/cimiteri%20monumentali.htm

in veste di redattrice delle sezioni LIRICHE HORROR e CIMITERI MONUMENTALI.

 

Redattrice fissa anche del sito sololibri.net

http://www.sololibri.net/public/spip.php?article270

 

Inoltre mi occupo di teatro, mi sto laureando al DAMS, e ho scritto per quasi un anno su un quotidiano anteprime e recensioni teatrali. Sono un’appassionata d’arte, sia medievale che contemporanea, in particolare ho una predilezione per il gotico e per il realismo, senza tralasciare in campo pittorico, il grande Edvard Munch…

 

Scrivere mi fa stare bene… Non chiedo altro dalla vita!

 

 

giovanna 

 

 

 



{19 Novembre 2009}   DONNA OTTIMISTA…

 

 

 

 

L’espressione  francese “voir la vie en rose” ha il suo esatto equivalente nell’italiano “vedere la vita rosa”, nel senso di essere ottimisti e privi di preoccupazioni per il futuro…

 

 

 



{14 Novembre 2009}   DONNA ALLO STATO PURO
Degas

Dopo il bagno - Donna che si Asciuga - Edgar Degas

 

La cambio io la vita che

non ce la fa a cambiare me…

 

 

 



{10 Novembre 2009}   BOLLA DI SAPONE

bolla di sapone

 

 

BOLLA DI SAPONE

 

Leggera e inconsistente…

 

Sono una bolla di sapone.

Volo in alto nel cielo,

per poi svanir nel nulla.

 

Felicità…

 

 



{4 Novembre 2009}   CUORE DI MAMMA

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 CUORE DI MAMMA

Normalmente non pubblico mai post in cui racconto ciò che accade nella mia quotidianità.

Sono una persona timida e riservata. Preferisco scrivere racconti di “fantasia”. Storie di donne qualsiasi. Altre donne, non io.

Oggi, però, ho bisogno di sfogarmi un po’. In fondo un blog è anche una sorta di diario dove annotare i propri pensieri, emozioni, angosce.
Ho deciso di scrivere ciò che ho vissuto in questi giorni.

Terribili. Ho avuto tanta paura. Il mio bimbo è stato male. Ha preso l’influenza. Quella “brutta”, la cosiddetta “SUINA”.

Febbre a 40 per giorni. Il mio Ivan piangeva tutta la notte dal male alla testa. Respirava a fatica e tremava. La temperatura non scendeva con nessun farmaco…

 

Oggi il mio cucciolo sta meglio. La febbre finalmente è scesa.

- Mamma, oggi sto bene… Usciamo a mangiare il gelato? – Mi ha detto stamane appena ha aperto gli occhi…

L’ho abbracciato forte. Con le lacrime agli occhi dalla gioia.

 

Per uscire a prendere il gelato aspetteremo un po’… Ancora qualche giorno per rimettersi in forze.

Fa tenerezza vederlo girare per casa con il suo pigiama di Winnie Pooh…

 

Cari lettori,

perdonatemi se Vi ho annoiato con la mia “vita di mamma”.

Sentivo tanto il bisogno di sfogarmi un po’…

 

 





{15 Ottobre 2009}   DAL DIARIO DI MINA…

 

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DAL DIARIO DI MINA

 

17 GENNAIO 1894

 

Quell’uomo…

Così distinto, elegante, gentile.

Non comune, non banale.

Aspetta me, soltanto me.

In quel cimitero.

Un appuntamento fisso. Una certezza.

Curiosità, pietà, o forse attrazione.

No… Attrazione no! Non è possibile.

Solo le anime dannate e perdute sono stregate dalla mia presenza.

Il fascino oscuro del maligno.

Il mio dolce Lord è una creatura angelica. Un buono.

La sua anima è limpida come acqua di sorgente. Lo sento.

E allora cosa? Cosa lo spinge fra le mie braccia ogni notte?

Forse un sentimento: che sia Amore?

Già, l’amore per una vampira. Per una creatura destinata a

vivere nelle tenebre. L’eternità della sofferenza.

Le sue mani da pianista, la sua bocca sensuale, il suo ardore,

il suo sangue.

Il mio Lord, una sublime irrinunciabile preda…

Gemiti di piacere risvegliano il mio gelido corpo. Riecheggiano

per tutto il cimitero. Una melodiosa cantilena.

Sento ancora il suo odore sulla mia pelle. Sulle mie labbra,

sul mio seno, sul mio ventre.

Il mio Lord…

Un amore eterno, divino, unico.

Ricerca infinita, estenuante, difficile.

Gli altri uomini sono stati solo una sorta di “addestramento”

per prepararmi all’estrema estasi. Niente di più.

Prima di lui, il nulla.

Non un’antica leggenda, ma tangibile realtà.

Secoli di vagabondare alla ricerca della perfezione non sono

stati vani.

No, non posso. Il mio Lord!

Sono un essere ripugnante!

Ho condannato un puro, un innocente, l’unico uomo degno

di esistere, a subire la mia stessa triste condanna.

Il mio Lord, un’anima persa!

Cosa ho fatto… Ho trascinato un angelo nella sofferenza degli

inferi.

No, non lui. Chiunque, ma non lui.

Lacrime di sale sul mio viso. Brividi di angoscia lungo il

mio corpo.

Ma, forse… Sono ancora in tempo! Una via d’uscita esiste.

«Amore mio, ti prego uccidimi! Trafiggi il mio cuore sofferente.

Ti prego…Mio dolce angelo…»

 

La mia preghiera non fu ascoltata. Il “non-ritorno” fu oltrepassato.

Mina e il Lord:

 

DANNATI PER L’ETERNITÀ

 

Giovanna Amoroso

ANTOLOGIA “RACCONTI SEPOLTI” – EDIZIONI IL FOGLIO – 2009



{13 Ottobre 2009}   UN PICCOLO ANGELO

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Da ieri sera un piccolo angelo non c’è più… E’ volato in cielo…

Credo che sia superflua qualsiasi altra parola. Mi limito a riportare il commento della triste notizia scritto dalla mia amica Lorena.

 

Eccomi di nuovo a voi cari amici. Sono le 22,30 di questo lunedì nefasto cominciato male e sta finendo peggio che di più non si può. Oggi alle 16 e 40 l’angioletto di casa: la nostra Gaia di nove mesi e dodici giorni se ne è andata per sempre. Non ce l’ha fatta la MORTE HA VINTO SULLA VITA. Alla cardiologia pediatrica insieme a mia sorella, a mia nipote, al marito e all’altra nonna, ho tanto pianto, non piangevo così dalla morte di mia madre (dicembre 2006). Stasera eravamo tutti là a casa dei genitori di Gaia. I prossimi giorni avranno tutte le incombenze burocratiche, pompe funebri, il funerale ecc. Le nonne gli daranno una mano a sgombrare le cose della piccola. Una frase mi ha colpito di mia nipote: come faremo, nel tempo, quando, non te lo aspetti, ti illudi che per un po’ si sia assopita la parte più attonita del dolore e ti rendi conto che quel vuoto, quel posto, quella “sedia del cuore” inesorabilmente vuota niente e nessuno la può occupare. Improvvisamente, poi, …ti salta fuori un suo calzino o un suo oggetto… e qui avrei voluto risponderle è un’agonia senza fine, non smetterai mai di soffrire, è come un magma incandescente che ti arde dentro, per un po’ lo tieni tappato, diciamo “sotto controllo”, poi basta un nonnulla e quel tappo esplode e il magma fuoriesce senza limiti, più vivido e bollente che mai, come il sangue zampillante di una ferita che non riesce neppure a formare i lembi perché inizi a rimarginarsi, ci convivi, ci convivi, per forza, col dolore, ma ti logora continuamente, senza tregua, inesorabilmente ti brucia e ti arde dentro, nell’anima, nei pensieri, nel cuore e nel cervello. Tutto il tempo che sono stata al capezzale di Gaia mi sono chiesta e ho chiesto, quali e quante prove dovrà ancora affrontare la mia famiglia. Io che a Natale ed in occasione del suo primo compleanno (il 31 dicembre) le volevo regalare il seggiolone, su cui avrebbe mangiato tante pappe…ed invece… E sabato buttando delle carte, in casa mia, ho trovato un biglietto con queste parole di mia madre :”Alla cara dolce figlia: -meriti il mondo ma ti do solo il cuore. Mamma-“ ho pianto a lungo… Gia’ due pezzi del mio cuore sono morti con la scomparsa di mio cognato e poi di mia madre, oggi un terzo pezzo è volato via con Gaia. Ancora un grazie di cuore a tutti voi. A presto. La vostra Lorena.

 

12 Ottobre 2009 a 23:53 e

 

Un abbraccio con tutta l’anima

Giovanna



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(Dialetto savonese)                          (Traduzione)

 

U BOSCU D’UTTUBRE             IL BOSCO D’OTTOBRE      

 

Castagnne,                                               Castagne,

han sèmpre levau a famme                   hanno sempre saziato

a-u cuntadin;                                           il contadino;

 

Sanguin,                                                   Funghi,

u cavagnu cin;                                         ogni giorno un cestino colmo;

 

Fenuggiu,                                                 Finocchio selvatico,

a me lalla                                                  con i suoi semi,

gh’ha faitu i “baxin”;                             mia zia ha cucinato i “ baxin”(dolce locale);

                                                                                                      

U boscu                                                    Il bosco

grossu o pìccenìn,                                   grande o piccolo che sia,

u dà sèmpre tantu                                    dona sempre tanto

e nu pia mai                                             e non pretende mai

 

Ninte…                                                    Nulla…

 

 

 

 

Lirica in dialetto savonese, finalista alla sesta edizione del premio di poesia e letteratura ligure “AMIXI DA RIUNDA”.

 

 

 



{25 Settembre 2009}   DEDICATO A ME

.

DEDICATO A ME

In questa canzone di Vasco ritrovo molto di me stessa…

 

 

 

 

Sally cammina per la strada senza nemmeno
guardare per terra
Sally è una donna che non ha più voglia
di fare la guerra
Sally ha patito troppo
Sally ha già visto che cosa
ti può crollare addosso !
Sally è già stata punita !
per ogni sua distrazione o debolezza
per ogni candida carezza
data per non sentire l’amarezza
senti che fuori piove
senti che bel rumore…

Sally cammina per la strada sicura
senza pensare a niente
ormai guarda la gente
con aria indifferente
sono lontani quei momenti
quando uno sguardo provocava turbamenti
quando la vita era più facile
e si potevano mangiare anche le fragole
perché la vita è un brivido che vola via
è tutto un equilibrio sopra la follia
…sopra follia !
senti che fuori piove
senti che bel rumore…

Ma forse Sally è proprio questo il senso…il senso…
del tuo vagare
forse davvero ci si deve sentire
alla fine un pò male
Forse alla fine di questa triste storia
qualcuno troverà il coraggio
per affrontare i sensi di colpa
e cancellarli da questo viaggio
per vivere davvero ogni momento
con ogni suo turbamento
e come se fosse l’ultimo…

Sally cammina per la strada leggera
ormai è sera
si accendono le luci dei lampioni
tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni
ed un pensiero le passa per la testa
“forse la vita non è stata tutta persa”…
“forse qualcosa s’è salvato”…
“forse davvero…non è stato poi tutto sbagliato”…
“forse era giusto così!?!”….
……..eheheheh!………
forse ma forse ma sì..!!

cosa vuoi che ti dica io
“senti che bel rumore”…

 

 



{10 Settembre 2009}   PREMIO HONEST SCRAP

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Ringrazio di cuore Rosamaria per il premio!

 

Dunque…

 

Dieci “verità” su di me:

 

1 – Otto anni fa, per un puro caso del destino, mi sono ritrovata in pieno febbraio (pioveva a dirotto!) in mezzo al mare per dare l’esame della patente nautica vela e motore senza limiti dalla costa…

Non si sa mai, in futuro potrei sempre fuggire su qualche transatlantico!!!

 

2 -Da ragazzina sono cresciuta con le musiche di Vasco. Quando guido ascolto solo lui.

Il 7 aprile 2005 mi trovavo in sala TRAVAGLIO e l’ostetrica, come di consuetudine, voleva mettere un cd di musica new age per farmi rilassare.

Io mi sono categoricamente rifiutata, e ho chiesto di poter prendere nella mia macchina i cd di Vasco.

Con fatica ho convinto l’ostetrica che mi ha lasciato ascoltare il mio MITO per tutto il tempo.

Sulle note della canzone VIVERE ho dato l’ultima faticosa spinta… E il mio pargolo è venuto alla luce! Se ci ripenso mi commuovo!

Il mattino dopo il primario è venuto a chiedermi se ero io la ragazza che ha partorito con Vasco! E ha aggiunto che:

- Da oggi alle partorienti sarà data facoltà di portarsi da casa la musica che desiderano ascoltare durante il parto! -

 

3 – Da bambina ho studiato pianoforte.

 

4 – Adoro Edvard Munch.

 

5 – Sono un’insaziabile divoratrice di cioccolato.

 

6 – Amo il mondo del teatro.

 

7 – La mia stagione preferita è l’autunno. Estremamente poetica.

 

8 – Toglietemi tutto… ma non la mia SUBARU!

 

9 – Ho scritto il mio romanzo VOGLIA DI MATERNITA’ in piena depressione post-parto.

 

10 – Sono una “falsa bionda”…

 

 

 

ECCO I MIEI VINCITORI:

 

AQUILOTTA
http://raccontidisogniinscatola.blog.kataweb.it/
 
CIELO LIBERO
http://cielolibero.blog.kataweb.it/
 
FOLLETTA
http://folletta.blog.kataweb.it/
 
FRANZ
http://franzblog2.wordpress.com/
 
MAPINA
http://vivere-felice-da-casalinga1.blog.kataweb.it/
 
PLAYWORDS
http://playwords.wordpress.com/
 
TANIA
http://fantasticheavventure.blog.kataweb.it/
 
NUNZY
http://nunzyconti.wordpress.com/
 
 
 


eccetera